Un’intima esplorazione dell’impermanenza, dove la musica diventa meditazione e l’improvvisazione incontra la canzone. In questo progetto, Chiara Civello crea paesaggi sonori effimeri, caratterizzati da pochi strumenti e delicate incursioni elettroniche, che si dissolvono seguendo un ritmo che sfida la linearità del tempo. La sua voce, fragile e potente, racconta la vulnerabilità dell’essere umano, portandoci a un incontro profondo con noi stessi.
Il concerto di Chiara Civello aperto da un altra esibizione imperdibile, taglieranno il nastro della terza venue ufficiale di Forma e Poesia nel Jazz, il Teatro Massimo. Il 22 Settembre facciamo il tris delle location e vi portiamo dal mare del Lazzaretto, passando per l’Auditorium, a due passi da Stampace, in centro città.
Ti ricordiamo che puoi ancora abbonarti al Festival con un biglietto molto vantaggioso, godendoti tutti e otto i concerti di questa edizione.
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